Il ruolo delle banche d’affari nel calcio

Per ora solo una, profittevole nicchia, in futuro un settore sicuramente molto remunerativo

Che il movimento calcistico europeo rappresenti un’industria in costante crescita, i cui top club sono prossimi a raggiungere la soglia del miliardo di fatturato, è ormai un dato di fatto. E che le investment banks si facciano trovare sempre pronte, al momento giusto e dove c’è bisogno di capitali è un altro dato di fatto.

La “novità”, dunque, riguarda l’entrata in scena dei colossi dell’industria bancaria americana nel calcio europeo, offrendo servizi advisorye lauti finanziamenti ai club di primissima fascia.

Come quasi per ogni prodotto e/o servizio che ci circonda, anche le attività di Sports Financingtrovano la loro origine negli Stati Uniti. Ed è proprio negli Stati Uniti dove è stato concepito lo sport in senso moderno, dove l’incontro sportivo non è una semplice “partita”, ma uno spettacolo, e dove, prima di tutti, hanno capito dell’importanza degli stadi.

Il business degli stadi

“How do we help the clubs become more competitive?”chiesero a Greg Carey, Co-head of Infrastructure presso Goldman Sachs e deus ex machina della costruzione di oltre 40 stadi sportivi in giro per il mondo. Risposta scontata, “By building better facilities so they can put more money into the team, so they can be potentially better and play in the Champions League and make more money. So, it’s a virtuous cycle.”

Bank of America e Goldman Sachs sin dagli anni ‘90 si occupano di finanziare ambiziosi progetti di costruzione e/o ammodernamento degli stadi delle squadre militanti in NFL, MLB o NBA, sostenendo poi la crescita del fenomeno della Major League Soccer. E proprio questo know-how, l’abilità di capire la strana logica finanziaria che sottostà ad una società sportiva, le cui regole di funzionamento e sostentamento si discostano da quelle di una qualsiasi altra società, ha consentito di fare irruzione nel calcio europeo, nel momento in cui l’abilità delle banche locali di prestare denaro è scemata ed il ricorso al mercato è decollato.

Goldman Sachs e BAML assicurarono a maggio 2017 al Tottenham £400 milioni per finanziare la costruzione del nuovo stadio, incrementati di altri £237 milioni a fine 2018, grazie in parte ad HSBC.

Anche il Barcellona si è rivolto a Goldman Sachs per ottenere oltre $400 milioni necessari per il nuovo stadio Camp Nou, sebbene un accordo definitivo non sia ancora stato annunciato.

Come ogni rivalità che si rispetti, notizia recente, il Real Madrid si è rivolto a JP Morgan per ottenere oltre $600 milioni per l’ambizioso progetto del nuovo Santiago Bernabeu.

Diversi interlocutori si stanno facendo avanti con Milan ed Inter per il nuovo San Siro. La certezza è che un altro cospicuo assegno dagli Stati Uniti verrà staccato. Mentre dietro il nuovo stadio della Roma sembrano esserci il Credito Sportivo (come fu con la Juventus, sia per lo stadio che per il centro sportivo di Vinovo) e Goldman Sachs.

Rifinanziamento del debito

Altro business molto in voga è quello del rifinanziamento del debito, che consente alle società di estendere la durata del proprio debito, magari riducendone anche il costo, ed alle banche di farsi pagare profumate commissioni.

Vi hanno ricorso nel 2015 Inter e Roma, mettendo in essere operazioni di finanza molto creativa, nell’ambito delle quali, a seguito di cessioni del marchio e creazioni di newco, sono riuscite ad assicurarsi rispettivamente 230 milioni e 175 milioni.

Anche il Manchester United, dopo l’onerosa acquisizione con Leverage Buy-Outavvenuta nel 2006, ha dovuto ricorrere a diversi rifinanziamenti negli anni.

Bond, Securitization e Factoring

Infine, vi sono altri tre servizi a cui le società ricorrono sempre di più, ed in cui le banche risultano avere un ruolo fondamentale.

Il ricorso al prestito obbligazionario ha toccato di recente la Juventus, assistita da Morgan Stanley ed UBI Banca nel collocamento di un bond da 175 milioni.

Ne fece ricorso anche il Manchester United nel 2015 quando fu emesso un bond da $425 milioni. E pure il Tottenham sembra sia in procinto di ricorrere ad una obbligazione per ridurre la sua esposizione bancaria ed il costo del debito.

Con securitizatione factoringle società possono ovviare il problema derivante dall’alta stagionalità dei ricavi, vendendo a sconto ed in anticipo i flussi di cassa in entrata derivanti dai biglietti e dai ricavi televisivi per far fronte alle necessità di brevissimo termine (pagare gli stipendi ad esempio). Pioniera in questa attività fu l’Inter di Thoir, che cedette ad aprile 2016, per 9 milioni, un terzo dei futuri incassi dai biglietti delle partite della stagione successiva, per “esigenze di cassa”.

Dunque, sebbene in ritardo rispetto ad altri sport, anche il calcio, ed in particolare quello europeo, sta sperimentando la presenza delle grandi banche americane, le quali, a fronte di lauti compensi, offrono molteplici prodotti e servizi, al fine di instaurare rapporti di lunga durata e garantire crescita.

Credits to Martino Bernocchi

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