La rivoluzione di Silver: come cambierà l’NBA nei prossimi anni

È notizia degli ultimi giorni la proposta da parte dell’NBA di effettuare cambi radicali alla struttura del proprio calendario, andando a ridurre il numero di partite che si disputano all’interno di una stagione e inserendo un nuovo torneo che si svolgerebbe durante la regular season.
Niente è ancora ufficiale, considerato che il progetto deve prima ricevere l’approvazione dall’associazione dei giocatori e dai principali proprietari dei diritti televisivi ma il commissioner Adam Silver ha lavorato a lungo negli ultimi anni all’implementazione di questi cambiamenti che renderebbero la lunga e faticosa stagione regolare più breve e soprattutto inserirebbero un elemento totalmente innovativo all’interno dello sport americano: un secondo torneo.
L’idea di questa nuova competizione prende ispirazione dalle coppe nazionali del mondo del calcio europeo (Coppa Italia, FA Cup, ecc…) e vuole garantire alla Lega la possibilità di aumentare i propri ascolti televisivi nel corso della stagione. Proprio gli ascolti televisivi sembrano essere il principale motore del cambiamento: l’ultima stagione ha visto un grande calo dell’audience per quanto riguarda le partite di cartello, e quest’anno il trend sembra essere addirittura in peggioramento        (-18% rispetto alla scorsa stagione). Una parte del calo è senz’altro attribuibile alla presenza di partite in primetime di squadre appartenenti a grandi mercati che non stanno avendo grandi stagioni e che di conseguenza non generano interesse (New York e Golden State su tutte), ma non va trascurato come la lunghezza del calendario e la piccola importanza di una singola partita su una stagione così lunga possano essere fattori per un calo di interesse nel basket in tv che dura da due anni.
Quello che la lega di basket più famosa del mondo vuole provare a fare con l’inserimento di questo torneo di metà stagione è proprio combattere la stagnazione e la ripetitività, andando ad innovare se stessa per rispondere alle necessità di un mercato che è in rapida e continua evoluzione.
La presenza di partite ad eliminazione diretta, tra le migliori squadre della stagione in corso, in una fase del calendario dello sport americano in cui i playoff NFL devono ancora iniziare e il college football non ha ancora raggiunto la sua fase più calda, dovrebbe essere in grado di generare ascolti e sponsorship che porterebbero vantaggi a tutti, con un aumento degli ascolti e successivamente del revenue per la lega.
Un altro step fondamentale nell’implementazione di questo nuovo torneo è la reazione da parte dei giocatori. Le stelle NBA hanno potuto usufruire di grandi aumenti nei propri salari come conseguenza del nuovo contratto televisivo del 2016 che ha portato ad un sostanziale aumento del Salary Cap, ma il numero di infortuni dovuti all’alto numero di partite è da sempre motivo di confronto tra lega e associazione giocatori. Se il nuovo torneo mid-season non dovesse dare ai giocatori i necessari incentivi ad impegnarsi al 100%, le partite potrebbero avere un’intensità di poco superiore a quelle di un normale incontro di regular season e di conseguenza non aiuterebbero l’NBA a raggiungere il proprio obbiettivo di rendere più appetibile il calendario della stagione.
Adam Silver è ovviamente consapevole di come questa sia una proposta epocale (nessuna lega americana ha mai messo in palio qualcosa di diverso dal titolo di fine stagione) e di come questo sia un investimento sul lungo termine, considerato come l’importanza di un torneo sia indissolubilmente legata alla sua tradizione e alla sua durata negli anni.
La strada sembra ormai tracciata, e nonostante i punti interrogativi siano ancora molti, l’NBA con questa proposta si dimostra ancora una volta come una delle leghe sportive più innovative e flessibili del mondo, sempre pronta ad effettuare radicali cambiamenti nella sua struttura al fine di rendere il proprio prodotto il più interessante possibile e ad essere disposta a lasciarsi influenzare da altri mondi sportivi (il calcio europeo in questo caso) per migliorarsi.

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